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Marcello Saponaro

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Canile di Lecco: volontari estromessi definitivamente

24/10/2007

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Tutti i volontari del canile di Lecco che nelle scorse settimane avevano denunciato la gestione della struttura, le pessime condizioni di vita dei cani ospitati e il loro allontanamento a seguito delle segnalazioni, sono stati definitivamente estromessi.

Sul canile di Lecco, gestito da Michela Vittoria Brambilla, i Verdi in Consiglio Regionale hanno presentato due interrogazioni lo scorso 10 settembre 2007. La prima sul degrado del canile, documentato con video e immagini disponibili anche su Youtube e sul blog del consigliere Marcello Saponaro. La seconda sulle tante anomalie dell’assegnazione diretta della gestione da parte del Comune, senza gara d’appalto, per un valore di oltre 500 mila euro, ad un’associazione di Michela Vittoria Brambilla, la LEIDA.

Gestione affidata direttamente e “in emergenza”, a causa della rinuncia improvvisa da parte della stessa Brambilla, in veste questa volta di presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, alla quale in passato era stato affidato il servizio.

“La LEIDA a soli tre mesi dalla sua nascita (nell’ufficio di un notaio di Lecco, il 19 settembre 2002) – dice il consigliere regionale Marcello Saponaro - già gestiva un canile su scala quasi provinciale, senza esser ancora stata iscritta nel registro regionale del volontariato. L’iscrizione a tale registro infatti avverrà solo il 10 gennaio 2003, quindi un mese dopo l’affidamento dell’appalto in questione.

Inoltre sopra i 200 mila euro – continua Saponaro – doveva essere fatta una regolare gara d’appalto ad evidenza addirittura europea e la convenzione non poteva comunque essere sottoscritta con un’associazione che non fosse iscritta al registro da almeno sei mesi”.

Ora si pone anche un problema, grande come un macigno, di controllo della trasparenza e della democraticità dell’associazione – prosegue Saponaro -. Si può permettere a un’associazione che gestisce un servizio pubblico - pagato con le tasse dei contribuenti - di estromettere in blocco i volontari senza ragioni precise e motivate individualmente? E chi controlla l’effettiva esistenza dell’associazione, degli iscritti e dei bilanci che dovrebbero essere a fondamento minimo di qualsiasi riconoscimento e registrazione pubblica? A cosa serve il registro delle associazioni - si chiede Saponaro - se non a verificare la correttezza della gestione dei soldi pubblici, la trasparenza e la democraticità dell’associazione?”.

In tutta questa vicenda sono i cani ospitati dal canile a rimetterci. Alle condizioni di degrado della struttura si aggiunge anche l’impossibilità per molti animali di essere accompagnati dai volontari fuori dalle gabbie per le consuete passeggiate.

Regione Lombardia e Comune di Lecco non possono proseguire nel silenzio – chiosa Saponaro - solo perchè la persona che gestisce il canile si chiama Michela Vittora Brambilla”.


Commenti dei visitatori

Commento di Mario (02/12/2007 08:42:08)

E' una vergogna.pensano tutti solo ai soldi.

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