Partito Democratico
Marcello Saponaro

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IN POCHE PAROLE, LA LOMBARDIA CHE VORREI

22/02/2010

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Per continuare quanto iniziato in questi 5 anni di lavoro. Per migliorare la nostra Regione, per renderla più PULITA, ECOLOGICA e CONCRETA. Ecco in sintesi le mie priorità.

1)PROMUOVIAMO LA CULTURA DEL MERITO La cultura del merito è centrale per sconfiggere il nepotismo e la peggiore lottizzazione. Dobbiamo dare la sicurezza che se una persona si impegna ottiene risultati. Sembra una banalità ma la realtà di oggi è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo creare un sistema dove tutti corrono alla pari, senza privilegi.

 

2) PIU’ TRASPARENZA IN POLITICA E SUI POLITICI I politici non sono tutti uguali: l’interesse dei cittadini è distinguere i buoni dai cattivi. Per farlo devono sapere chi sono e cosa fanno. Tutte le informazioni devono essere disponibili e facilmente rintracciabili dai cittadini, perché rendere conto agli elettori di cosa si fa, quanto si guadagna e come si spendono i soldi dei contribuenti è un dovere. Per questo io ho proposto l’Anagrafe degli eletti.

 

3) SOSTEGNO/TUTELE AI NUOVI LAVORI E AI GIOVANI In Lombardia i lavoratori chiamati “atipici”, partite Iva, freelance, cocco, cocopro sono moltissimi. Sono praticamente diventati “tipici” perché la società del lavoro lombarda è più dinamica di quanto si possa pensare. Nonostante ciò, tutele e servizi sono ancora assenti perché impostate sul lavoro del secolo scorso. In Lombardia dobbiamo sperimentare il nuovo welfare, che non escluda giovani e 40/50enni che perdono il lavoro. In Lombardia i contributi allo sviluppo devono riguardare anche i servizi, la formazione e la creatività.

 

4)UNA SANITA’ PIU’ “SANA” Medici, primari e direttori sanitari devono essere scelti in base alla professionalità/capacità. Quando entro in un reparto devo sapere che il primario è li non perché fedele all’assessore ma perché è il più bravo. La politica sanitaria regionale non si deve limitare a ridurre le spese “per far quadrare i conti”, deve anche promuovere lo sviluppo della filiera della salute: il Lombardia gli ospedali esistenti sono ad alto livello, ma devono essere potenziati i servizi territoriali.

 

5)MAL’ARIA - INQUINAMENTO La Lombardia è la prima regione per numero di abitanti e per ricchezza, ma non per vivibilità. L’inquinamento è un problema strutturale e non un’emergenza e come tale va affrontato. Con il coraggio di investire per una mobilità alternativa dove il trasporto pubblico diventa concorrenziale all’auto. E più economico per il cittadino. Perché in altre città europee tutto questo è realtà e qui da noi no?

 

6)TRASPORTI, SERVE LA CURA DEL FERRO La libertà di movimento è un diritto fondamentale per il cittadino. Forse non tutti sanno che a stabilire il costo del biglietto, il tipo, numero e frequenza di treni è la Regione. Che deve destinare più soldi al trasporto ferroviario, per ammodernarlo. Il Presidente di Regione Lombardia deve rivendicare più soldi, più autonomia e più federalismo non solo quando il Governo centrale è di diverso colore.

 

7)SALVAGUARDIA TERRITORIO, CONSUMO SUOLO Il territorio è un soggetto vivo, una comunità, un patrimonio culturale, storico, architettonico e paesaggistico. Bisogna puntare sull’innovazione, sulla valorizzazione e sullo sviluppo sostenibile per diminuirne il consumo, per il lavoro e per contrastare l’abbandono delle aree montane. Per la qualità della vita.

 

8)FEDERALISMO Sì al federalismo per meglio spendere le risorse. Un pezzo equo delle risorse che i lombardi versano alla fiscalità restino sul territorio per le politiche sociali, economiche e di formazione. La Lega Nord si riempie la bocca di federalismo ma ha votato sì al Ponte sullo stretto di Messina, ai 500 milioni di euro di finanziamento a Roma capitale, e al ripianamento dei debiti di Catania e Palermo.

 

9) LEGALITA’ – IMMIGRAZIONE È ora di piantarla con la propaganda. La sicurezza si fa con i fatti e non con gli slogan. Le ronde sono state un fallimento; in compenso la Giunta Regionale ha tagliato i fondi alla polizia locale ma ha speso 300 mila euro per pubblicizzarla sui giornali la “polizia locale”. Per la sicurezza delle persone dobbiamo fare esattamente l’opposto.

 

10) FUORI DAL TUNNEL…DELLA CRISI Realizziamo l’Agenzia per l’innovazione. Promuoviamo la fusione di tecnologia e creatività per permettere alle piccole e medie aziende lombarde di competere nel mondo. Nuove priorità devono quindi essere date allo stanziamento di fondi. Non più a pioggia. Non più agli amici degli amici.

 

11) MANGIARE SANO La Lombardia rappresenta il 15% del sistema agricolo e agroalimentare italiano. La competitività dei suoi prodotti sul mercato globale passa per la loro valorizzazione e salvaguardia. No agli OGM quindi per evitare che i geni modificati si trasmettano dalle piante alle coltivazioni convenzionali. Sì alla qualità perché le aziende agricole devono fare reddito cibo sano. Filiera corta e km zero sono le nostre parole d’ordine.

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