Partito Democratico
Marcello Saponaro

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Innovare e risparmiare: una legge per il software libero in Lombardia

22/05/2007

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22 maggio 2007 – E’ stato presentato oggi dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro il progetto di legge Contributo alla competitività e all'innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda attraverso l'utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici, 13 articoli firmati trasversalmente da 19 consiglieri per portare anche in Lombardia l’innovazione e la competitività dei formati aperti e del software libero.

In Lombardia vengono spese decine di milioni di euro ogni anno per il software – ha detto Saponaro –. Questa legge offre l’opportunità di risparmiare molti soldi e nello stesso tempo innovare e migliorare la competitività. I milioni di euro risparmiati si potrebbero investire in programmi software elaborati da piccole, medie e grandi imprese lombarde invece di darli a gruppi monopolisti oltre oceano. E la Pubblica Amministrazione potrebbe dare perenne accessibilità ai suoi dati, maggiore sicurezza dai virus e garantire la privacy e al riservatezza nella gestione di dati sensibili”.

Solo vantaggi dunque sul lato pratico attraverso l’impiego dei formati aperti nella gestione di dati nelle pubbliche amministrazioni, senza contare l’immenso valore che la legge rivestirebbe, una volta approvata, nella diffusione del sapere libero da brevetti, uno strumento superato, inventato nello scorso millennio per proteggere le invenzioni meccaniche.

“Il software libero ha cessato di essere cosa per ‘smanettoni’ – ha detto Luciano Muhlbauer, consigliere di Rifondazione Comunista tra i firmatari del pdl – ed è oggi pienamente competitivo con quello dei grandi monopolisti internazionali. Sarebbe perciò irresponsabile non adottarlo nella pubblica amministrazione, non solo per risparmiare, ma altresì per riacquistare il pieno controllo sulle informazioni sensibili da essa gestite.”

Dello stesso parere anche il capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi, secondo il quale “Questa legge fa risparmiare, innova e rende partecipi i cittadini. Quindi – aggiunge - non vedo perchè la Regione Lombardia non dovrebbe approvarla in un minuto”.

“In un momento in cui i costi e gli sprechi degli enti pubblici sono considerati intollerabili dai cittadini – aggiunge il consigliere della Margherita Luca Gaffuri -questa nostra proposta di legge comune rappresenta un segnale importante per una gestione più efficiente e più competitiva del sistema lombardo. I soldi risparmiati saranno investiti nell’innovazione”.

“L’Italia – conclude Saponaro – è il quarto paese nel mondo per la produzione di software libero, ma agli ultimi posti per l’utilizzo dello stesso nella PA. L’augurio dunque è che i liberali che siedono in consiglio regionale non si lascino distrarre dalle pressioni di pochi monopolisti e comprendano le potenzialità innovatrici della Lombardia”.


Hanno firmato il progetto di legge:

Marcello Saponaro (Verdi), Silvia Ferretto Clementi (A.N.), Luciano Muhlbauer (P.R.C.), Osvaldo Squassina (P.R.C.), Carlo Monguzzi (Verdi), Stefano Zamponi (I.D.V.), Alberto Storti (P.D.C.I.), Mario Agostinelli (P.R.C.), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Giuseppe Civati (D.S.), Riccardo Sarfatti (L’unione Lombarda), Francesco Prina (Margherita – Uniti nell’Ulivo), Maria Grazia Fabrizio (Margherita – Uniti nell’ulivo), Luca Gaffuri (Margherita – Uniti nell’ulivo), Carlo Spreafico (Margherita – Uniti nell’Ulivo ), Marco Cipriano (D.S.), Ardemia Oriani (D.S.), Stefano Tosi (D.S.), Gianfranco Concordati (Uniti nell'Ulivo


Il testo del Progetto di Legge


Commenti dei visitatori

Commento di Timothy (13/06/2007 10:49:55)

http://72e72a899c348ced6aa816f... 72e72a899c348ced6aa816f90aec0cf7 [url]http://72e72a899c348ced6aa816f...[/url] [url=http://72e72a899c348ced6aa816f...]72e72a899c348ced6aa816f90aec0cf7[/url] [u]http://72e72a899c348ced6aa816f...[/u] 9347c264dad933bf0d3d8439e337d61b

Commento di Savino Curci (02/06/2007 00:19:31)

Ho letto il testo della proposta di legge e i commenti, mi sembra che da parte di Livio ci sia un atteggiamento negativo pregiudiziale al cambiamento.
Le difficoltà alle quali accenna sono le stesse difficoltà di chiunque abbia fatto il "salto" non riuscendo a trovare immediatamente le soluzioni che, con il software proprietario possono essere superate semplicemente pagando.
E' vero, purtroppo, che sebbene usiamo tutti i giorni il PC e internet la maggior parte degli utenti ha conoscenze informatiche piuttosto scarse.
Per questo penso che il passaggio da software proprietario a software libero "costringe" l'utente medio ad un utilizzo del computer più consapevole.
Ma il punto incriminato è la possibilità di utilizzare formati aperti e software libero nell'ambito della pubblica amministrazione senza cadere dalla classica padella nella brace.
Non sono un operatore del settore ma sono un pò più ottimista al riguardo, forse perchè vedo con piacere che la collaborazione tra università e piccola media impresa può produrre risultati straordinari.
Mi riferisco al NAAW (progetto del Politecnico di Torino) e alla società Wi-Next http://www.winext.eu/cms/index...
che lavora sul tema della diffusione di internet nelle zone rurali e montane.
Insomma non sarei così drastico e il PDL può essere un buon inizio.

Commento di Ivan Agliardi (29/05/2007 09:50:20)

Anche se trovo estremamente lodevole la sua iniziativa, temo che il PdL non metta al sicuro la PA dalle innumerevoli forme di speculazione che potranno essere messe in atto dai soliti noti, ammesso che il PdL evolva mai in qualcosa di concreto. Mi riferisco in particolare al fatto che produrre una valutazione seria e responsabile del servizio erogato o del prodotto informatico fornito da parte di un operatore locale è cosa estremamente complessa e non priva di rischi considerevoli. In particolare, il rischio di moltiplicare la spesa anziché ridurla è più che concreto, se ci pensa bene: chi stabilirà il valore dei contratti di manutenzione per le nuove piattaforme informatiche? Chi impedirà ai grandi speculatori di far pagare 1000 quello che poi delegherà ai soliti pesci piccoli dell'OS - come me - che realizzeranno il lavoro ricevendo 100? Allo stato delle cose le parti in gioco sono la PA e le poche megalitiche aziende del settore, il che - a parte le solite speculazioni a cui siamo tutti rassegnati - ha permesso di ottenere anche una buona dose di benefici, come ad esempio un certo contenimento dei prezzi dovuto agli enormi volumi trattati negli appalti regionali. Ha tutta la mia approvazione invece per la parte relativa agli standard aperti, ma questo non è sufficiente a motivare l'adozione di s/w OS: la stessa Microsoft sta via via aderendo ad alcuni degli standard che ricadono sotto la definizione dell'EIF. Insomma, lascio traccia sul suo blog della mia perplessità, nonostante io sia un operatore del settore da oltre 10 anni, nonostante io sia un convinto sostenitore del FLOSS, il PdL temo sia una bella utopia che - ammesso che si risolva mai in qsa di concreto - rischia di introdurre più incognite che certezze e, soprattutto, minaccia di cacciare dalla porta aziende esose ma storicamente affidabili per spalancare le finestre ai soliti, più o meno noti ma - certo - italianissimi guru dell'intrallazzo.

Ivan Agliardi - EQUANTA SNC

Commento di livio (28/05/2007 18:09:04)

Per maggiore chiarezza sui rapporti fra opensource e accessibilità, segnalo questa discussione sincera e propositiva sulla mailing dello GNULug di Perugia:

https://lists.firenze.linux.it/pipermail/lug/2007-May/006022.html

Commento di livio (28/05/2007 17:00:24)

Semplicemente mi occupo di accessibilità. e voi? In ogni caso Lussy, qui non c'entra il settore. Questa è una proposta di legge, e deve funzionare.
Il punto da tenere d'occhio è critico: se si parla di pubblica amministrazione e accessibilità e software, il riferimento non può essere una generica "direttiva Stanca". Quale? la "Direttiva per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione"? la "La “Direttiva Stanca per l’open source”? Ma soprattutto, quando si parla di Pubblica Amministrazione e accessibilità bisogna riferirsi invece alla 04/2004. Leggendo il testo, mi sembra che proprio si ignori la sua esistenza.
Questo decreto è stato preso in considerazione?

Decreto Ministeriale 8 luglio 2005
Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici

http://www.pubbliaccesso.gov.i...

Se sì, dove?

Commento di Lussy (28/05/2007 16:52:41)

Questo lo chiede l'anonimo a me non importa nulla.

Commento di (28/05/2007 16:46:42)

E, soprattutto, dove abita e a che ora rientra la sera?

Commento di Lussy (28/05/2007 16:02:55)

Non ho capito da chi viene la critica..E' nel settore?

Commento di Lussy (28/05/2007 16:02:19)

Scusi Sig. Mondini ma lei di cosa si occupa ?

Commento di livio (28/05/2007 15:32:20)

IO PENSO, INVECE, CHE OGNI APERTURA VERSO LA FORMA LIBERA CONSENTE UNA MIGLIORE GESTIONE DI QUALSISI TIPO DI SOFTWARE, ANCHE PER I DISABILI

Non capisco la relazione e nemmeno la frase, a dire la verità. Un software, di qualsiasi natura sia, o funziona o non funziona, libero o meno. La invito a prendere conoscenza della situazione attuale riguardo sistemi operativi e software opensuorce riguardo la tematica accessibilità, poi magari ne riparliamo. Inoltre, come già fatto privatamente ma mi va benissimo discuterne anche in pubblico, la Stanca non è una direttiva, ma una legge dello stato italiano. Prima di continuare, consiglio di prendere visione della stessa e dei relativi allegati tecnici, nello specifico dell'allegato D.
In ogni caso, per ora l'opensource si distingue per la completa dimenticanza della tematica accessibilità, che non va confusa con quella del diritto all'accesso.

A PARTE IL FATTO CHE LEGGO UN PICCOLO PREGIUDIZIO... LEI DA PER SCONTATO (?!?!?) CHE IO ABBIA MESSO ON LINE IL TESTO DI LEGGE NEL FORMATO ODT. INVECE E' IN PDF...
LEI E' SICURO DI AVER PROVATO AD APRIRE IL FILE?

Il pregiudizio non so dove si veda, e il file odt a cui mi riferivo (ora il file è stato corretto) è quello disponibile sul sito politicadelsoftware.
Certo che sono sicuro di aver provato ad aprire il file odt, di solito prima di dire qualcosa ci provo.
Non ci sarà da parte sua invece un certo pregiudizio?

IN SECONDO LUOGO, UN PENSIONATO CHE VUOLE APRIRE UN FILE ODT E' UN PENSIONATO CHE HA RISPARMIATO 400 EURO DI SOFTWARE PROPRIETARIO... OPEN OFFICE LO PU0' ACQUISTARE PER POCHI EURO IN EDICOLA OPPURE GRATIS CON UN DOWNLOAD.

No, non è vero nemmeno da lontano. Il pensionato può benissimo aprire anche un doc semplicemente scaricando il relativo reader. Questa è semplicemente ideologia.

IN OGNI CASO, GLI SERVE UN SOFTWARE, NO?

Certo, e quindi?

MA COSA DICE, MI SCUSI. OPEN OFFICE E' LIBERAMENTE INSTALLABILE. GRATUITAMENTE, IN TUTTI GLI UFFICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. PENSI CHE L'ALTRO GIORNO SONO ANDATO IN BANCA E L'IMPIEGATA USAVA OPEN OFFICE. MI HA POI DETTO CHE DA ANNI SU TUTTI I PC DI TUTTE LE FILIALI DI QUELLA BANCA LA SUITE OFFICE INSTALLATA E' OPEN....

Anche questa è ideologia, ed evidenzia come quella proposta di legge sia stata redatta senza avere conoscenza delle leggi italiane.
Consiglio nuovamente una attenta lettura della legge (ribadisco, legge, non direttiva) Stanca in modo da poterne parlare concretamente e non ideologicamente.
La situazione dell'impiegato in banca è decisamente diversa da quella di un impiegato della PA, non sono per nulla paragonabili.

DUBITO CI ABBIA PROVATO. IL FORMATO ON LINE E' PDF, NON ODF.

Vedi sopra ... certo che ci ho provato :-). Trovo un po' singolare comunque che qui ci sia solo il pdf, come mai?

IL TESTO DI LEGGE PRESENTATO E' FRUTTO DEL LAVORO DI SEI MESI CON I MIGLIORI ESPERTI DEL TEMA...

Di quale tema? certamente non di legislazione vigente e/o accessibilità...

cordiali saluti
Livio Mondini

Commento di MARCELLO SAPONARO (26/05/2007 18:04:17)

X LIVIO MONTINI
--------------------

RISPONDO PUNTO PER PUNTO, QUI SOTTO

> 1. Trovo decisamente sbagliato e forse di cattivo gusto citare la
> Stanca e i disabili, il software e i sistemi operativi Open non sono
> accessibili, a oggi nessuno gestisce decentemente le periferiche
> alternative usate dai disabili.


IO PENSO, INVECE, CHE OGNI APERTURA VERSO LA FORMA LIBERA CONSENTE UNA MIGLIORE GESTIONE DI QUALSISI TIPO DI SOFTWARE, ANCHE PER I DISABILI

> 2. Il testo della legge in formato odt si può leggere solo dopo aver
> installato OpenOffice, visto che il reader disponibile produce un
> errore XML aprendo il file. L'ho invece potuto leggere con Word e
> relativo filtro. Cosa accadrebbe se, per esempio, un pensionato che
> dispone del suo pc con un modem volesse leggere il documento in
> "formato aperto"? a parte le difficoltà tecniche, deve scaricare
> OpenOffice? state creando dei ghetti, ve ne rendete conto?

A PARTE IL FATTO CHE LEGGO UN PICCOLO PREGIUDIZIO... LEI DA PER SCONTATO (?!?!?) CHE IO ABBIA MESSO ON LINE IL TESTO DI LEGGE NEL FORMATO ODT. INVECE E' IN PDF...
LEI E' SICURO DI AVER PROVATO AD APRIRE IL FILE?

IN SECONDO LUOGO, UN PENSIONATO CHE VUOLE APRIRE UN FILE ODT E' UN PENSIONATO CHE HA RISPARMIATO 400 EURO DI SOFTWARE PROPRIETARIO... OPEN OFFICE LO PU0' ACQUISTARE PER POCHI EURO IN EDICOLA OPPURE GRATIS CON UN DOWNLOAD.

IN OGNI CASO, GLI SERVE UN SOFTWARE, NO?

> 3. Non esiste a oggi nessun, ripeto nessun programma in grado di
> gestire ODF. Per quale motivo una pubblica amministrazione dovrebbe
> utilizzarlo? non lo possono usare né gli utenti né gli impiegati della
> PA. Che roba sarebbe?


MA COSA DICE, MI SCUSI. OPEN OFFICE E' LIBERAMENTE INSTALLABILE. GRATUITAMENTE, IN TUTTI GLI UFFICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. PENSI CHE L'ALTRO GIORNO SONO ANDATO IN BANCA E L'IMPIEGATA USAVA OPEN OFFICE. MI HA POI DETTO CHE DA ANNI SU TUTTI I PC DI TUTTE LE FILIALI DI QUELLA BANCA LA SUITE OFFICE INSTALLATA E' OPEN....


> ps: ovviamente non sto parlando a caso, prima ci ho provato ...


DUBITO CI ABBIA PROVATO. IL FORMATO ON LINE E' PDF, NON ODF.


> Quindi, di cosa state parlando? prima di partire alla carica, non
> sarebbe stato meglio ragionarci un poì e verificare che cosa in realtà
> è possibile e cosa no?


NON MI PERMETTO DI VALUTARE LA SUA PROFESSIONALITA', CHE NON CONOSCO MA LEI FACCIA ALTRETTANTO, PER FAVORE.

IL TESTO DI LEGGE PRESENTATO E' FRUTTO DEL LAVORO DI SEI MESI CON I MIGLIORI ESPERTI DEL TEMA... DI SEGUITO LE RIPORTO L'ELENCO INIZIALE, DI QUELLI CHE HANNO DATO VITA AL TAVOLO (IO SONO TRA LORO MA NON IN QUALITA' DI ESPERTO). A QUESTI SE NE SONO AGGIUNTI ALTRI, IN RAPPRESENTANZA DI AZIENDE COME NOVELL E SUN. ANCHE MICROSOFT HA PARTECIPATO AD ALCUNE RIUNIONI, OVVIAMENTE NON CONCORDANDO CON IL RISULTATO DEL LAVORO.

I PARTECIPANTI AL TAVOLO DI LAVORO:

- GIOVANNI BISCUOLO, MILUG, XELERA
- FERDINANDO CERMELLI, RADIUS
- PAOLO DIDONE', ASSOCIAZIONE PER IL SOFTWARE LIBERO
- DAVIDE DOZZA, PLIO - OPENOFFICE.ORG
- CHRISTOPHER GABRIEL, ASSOCIAZIONE SOFTWARE LIBERO
- STEFANO MAFFULLI, FSFEUROPE
- MATTEO NASTASI, MILUG
- PAOLO PEDALETTI, OPENLABS
- DAVIDE PRINA, PLIO
- SABRINA RAGUSA, AVITIS
- LELE ROZZA, ANALISTA FUNZIONALE
- ALESSANDRO RUBINI, PROGRAMMATORE
- GIORGIO SALLUZZO, ASS.CULTURALE LA BARRIERA
- MARCELLO SAPONARO, CONSIGLIERE REGIONALE
- DOMENICO SQUILLACE, IBM
- DIEGO ZANGA, SERVIZI INFORMATICI
- ANDREA PESCETTI, OPENOFFICE.ORG


CORDIALI SALUTI

MARCELLO SAPONARO

Commento di MARCELLO SAPONARO (26/05/2007 15:45:20)

Scusate ma un messaggio urgente lo lasciate scritto su un commento di un Blog?

Necessito di qualche informazione in più, possibilmente anche di chi mi scrive, per poter fare qualsiasi cosa. Al momento non so chi sia Luigi Magistro, dove lavori, dove verrebbe trasferito e quale corruzione stia combattendo.

La mia email è marcello@marcellosaponaro.it ed è scritta in ogni pagina di questo sito.

Grazie e cordiali saluti

Marcello Saponaro

Commento di URGENTE PER MARCELLO SAPONARO (26/05/2007 15:28:02)

Chiediamo a Marcello Saponaro che intervenga perchè sia revocato il trasferimento di Luigi Magistro, creatore del sistema di controllo informatico contro le truffe fiscali dell'Audit: e' mai possibile che una volta che c'è un funzionario che combatte con successo la corruzione lo si debba punire?

Commento di livio (24/05/2007 16:41:45)

mi accorgo che è saltato il link alla test suite, riprovo:

http://testsuite.opendocumentf...

Commento di livio (24/05/2007 16:40:27)

Certamente dirò delle cose impopolari, ma ho letto con un certo crescente sgomento quanto scritto in questa proposta di legge.
Condivido i principi, e sarei veramente felice se sul serio si potesse utilizzare un formato universale per i documenti. Però ...
1. Trovo decisamente sbagliato e forse di cattivo gusto citare la Stanca e i disabili, il software e i sistemi operativi Open non sono accessibili, a oggi nessuno gestisce decentemente le periferiche alternative usate dai disabili.
2. Il testo della legge in formato odt si può leggere solo dopo aver installato OpenOffice, visto che il reader disponibile produce un errore XML aprendo il file. L'ho invece potuto leggere con Word e relativo filtro. Cosa accadrebbe se, per esempio, un pensionato che dispone del suo pc con un modem volesse leggere il documento in "formato aperto"? a parte le difficoltà tecniche, deve scaricare OpenOffice? state creando dei ghetti, ve ne rendete conto?
3. Non esiste a oggi nessun, ripeto nessun programma in grado di gestire ODF. Per quale motivo una pubblica amministrazione dovrebbe utilizzarlo? non lo possono usare né gli utenti né gli impiegati della PA. Che roba sarebbe?
ps: ovviamente non sto parlando a caso, prima ci ho provato ... se avete dei dubbi riguardo il supporto dei programmi open source riguardo odf, basta consultare la test suite ufficiale a . Basta leggerla per vedere che il supporto a odf è ben lontano dall'essere completo persino nei suoi alfieri, ovvero OpenOffice.
Quindi, di cosa state parlando? prima di partire alla carica, non sarebbe stato meglio ragionarci un poì e verificare che cosa in realtà è possibile e cosa no?
A disposizione per qualsiasi delucidazione e approfondimento,

buona giornata

Livio Mondini

Commento di Lussy (24/05/2007 09:47:36)

Pienamente in linea con Andrea.
Benissimo l'iniziativa di Marcello ma usiamo la legislazione già in essere, modificandola, riorganizzandola (è già sin troppa e va snellita) questo comunque non leva nulla all'iniziativa assolutamente di livello.

Commento di Andrea (23/05/2007 18:43:27)

L'argomento è complesso, e penso che generare attenzione intorno al tema del FS, ed alle sue mille declinazioni nella PA, sia un'azione lodevole.
Tuttavia dichiarazioni tipo:"l software libero ha cessato di essere cosa per ‘smanettoni’ [...] ed è oggi pienamente competitivo con quello dei grandi monopolisti internazionali." oppure
"I soldi risparmiati saranno investiti nell’innovazione." o ancora "Questa legge fa risparmiare, innova e rende partecipi i cittadini".
Siano difficilmente condivisibili. Il software a migliaia di sfaccettature derivanti dall'ambito di applicabilità, o dalle problematiche che si prefigge di risolvere. L'adozione di software con licenza GPL (o LGPL, o Apache, o Artistic o xxx) non può avvenire per legge, ma deve essere supportata da un business case che analizzi il contesto di adozione, e giustiiche una scelta piuttost che un'altra. A itolo meramente esemplificativo, adottare un software che è manutenuto solamente negli Stati Uniti, e i cui relativi specialist non estono sul territorio, può essere oltre che troppo costoso, anche poco sostenibile in termini di Availability per una PA che deve erogare 7 per 24.
Quindi quando leggo commenti da tifo da stadio, o riflessioni su aziende che non si conoscono e su temi ancor meno noti (vero Enrica?) mi sorge il dubbio che qualcuno voglia identificare tout cour l'Open Source o il Free Software con la LIBERTA' e ne fa quindi una questione di fede politica. Penso he neppure Stallman sarebbe d'accordo.
Bene quindi sollevare la questione, e discuterne, obbligare l'adozione legifernado non lo so.

Prima di insultarmi: Opero nell'ICT da 15 anni sia in ambito privato sia in ambito Government e sono membro sostenitore (pago!) del FSF.

Commento di (23/05/2007 16:21:26)

OTTIMA IDEA

Commento di Luca Bonzanni (23/05/2007 13:36:51)

Ottima proposta di legge, che dovrebbe riguardare soprattutto la scuola. Tutti i computer presenti nelle scuole hanno installato un OS Microsoft e hanno naturalmente il pacchetto Office. Se al posto di Office ci fosse un pacchetto di programmi open- source con le stesse caratteristiche, si risparmierebbero un mucchio di soldi!

Grande Marcello!

Commento di gianluca (23/05/2007 13:13:04)

Bravo Marcello!meno male che ho votato verdi in regione e ho convinto altre persone a farlo!speriamo che il centrodestra accolga la vostra proposta perchè ho visto che è stata firmata solo da silvia ferretto clementi...BUON LAVORO E GRAZIE

Commento di Pier dei pittbull (23/05/2007 11:02:19)

Grande Marcello!!
Una bella cosa, condivisa e seria...
.. ad maiora...
Pier

Commento di Enrica (23/05/2007 08:19:07)

Cominciamo dal software libero e speriamo che sia di buon auspicio anche per altre libertà in Lombardia.
A proposito, cos'è Lombardia Informatica? Ma un corso accelerato a chi la gestisce non potrebbero farglielo per evitare i troppi e costosi errori commessi nella gestione dei rimborsi sanitari?

Commento di (22/05/2007 23:45:38)

BENE COSI' evvai!!!!!

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