18/05/2006
La Nuova Ecologia del 18.5.2006
Avrebbe ricevuto 60.000 euro da un’impresa di Bergamo coinvolta in un’inchiesta sul traffico illecito. L’arresto stamattina da parte del Nucleo ecologico dei carabinieri. LEGAMBIENTE: "Piena fiducia nella magistratura, sospeso cautelativamente".
Un componente del Consiglio nazionale di Legambiente, Maurizio Trupiano, 42 anni, di Bagnatica (Bergamo), è stato arrestato dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri con l'accusa di aver ricevuto 10.000 euro dal titolare di un'impresa bergamasca, la Gtm, coinvolta nell'inchiesta “Bonnye e Clide” sul traffico illecito di rifiuti.
L’indagato, secondo quanto si è appreso, è accusato di estorsione. I carabinieri del Noe, coordinati dal Gruppo tutela ambiente di Treviso, hanno tra l'altro sequestrato un'Alfa 164 che sarebbe stata acquistata e donata dalla Gtm all'uomo che è tra l'altro consigliere regionale lombardo e presidente del circolo di Cavernago (Bg).
Il coinvolgimento di Trupiano nasce dalle indagini della “Bonnie e Clyde'” che, in due fasi, (marzo prima e ottobre 2005 poi) aveva portato il Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, a sgominare un sodalizio accusato di essere dedito al traffico illecito di rifiuti in varie regioni del Nord Italia, arrestando 5 persone, tra cui un dirigente della Provincia di Bergamo, e procedendo a 32 sequestri (7 relativi ad impianti) e ad una trentina di perquisizioni. Nell'inchiesta era finita anche la Gtm di Ghisalba (Bergamo) che venne sequestrata e poi, a distanza di mesi, dissequestrata dall'autorità giudiziaria.
Già prima che l'azienda entrasse nell' attività investigativa del Noe, Trupiano, secondo gli investigatori, avrebbe più volte fatto visita all'azienda, millantando possibili problemi a quest'ultima (nell'ambito ambientale) grazie al suo ruolo di dirigente di Legambiente che gli consentiva un rapporto con le istituzioni e le forze dell'ordine, ma anche con i media. L'indagato si sarebbe fatto vivo di nuovo con il proprietario della Gtm,, T.G., poco dopo il dissequestro di quest'ultima. Con l'imprenditore, Trupiano avrebbe nuovamente millantato possibili fastidi all'azienda, ma la faccenda si sarebbe potuta accomodare dietro il pagamento di una certa somma di denaro. Ieri sera è avvenuto l'incontro tra i due e l'imprenditore gli ha consegnato 10mila euro.
A quel punto sono intervenuti i carabinieri del Noe di Brescia. I militari dell'Arma avrebbero accertato che l'indagato si sarebbe fatto consegnare dal titolare della Gtm altri 50 mila euro. Nella perquisizione domiciliare dell'uomo il Noe ha sequestrato documentazione ritenuta interessante ai fini dell'inchiesta. (ANSA)
18 maggio 2006
"STUPITI E ADDOLORATI, FIDUCIA IN MAGISTRATURA"
Il comunicato di Legambiente dopo l’arresto del consigliere nazionale Maurizio Trupiano: «Confidiamo che dimostri rapidamente sua estraneità ai fatti». Sospeso intanto dagli incarichi associativi
«Siamo stupiti e addolorati per quanto è successo. Abbiamo totale fiducia nell’operato della magistratura e confidiamo che Trupiano possa dimostrare rapidamente la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati».
Legambiente con il suo presidente nazionale Roberto Della Seta e col presidente lombardo Andrea Poggio reagisce così alla notizia giunta questa mattina dell’arresto di Maurizio Trupiano, componente del consiglio nazionale dell’associazione, accusato di estorsione nell’ambito dell’inchiesta “Bonnie and Clyde”.
«Trupiano – sottolineano Della Seta e Poggio - è un militante ambientalista da molti anni, e in particolare si è costantemente impegnato contro i sistemi illegali di smaltimento dei rifiuti. A questa vicenda reagiamo come crediamo sia dovere di chiunque, associazione o singolo cittadino, abbia a cuore le ragioni della legalità: piena e totale fiducia nella magistratura, speranza che le accuse a Trupiano si rivelino infondate. Al tempo stesso, abbiamo deciso di sospendere Trupiano dai suoi incarichi associativi in attesa che la sua situazione si chiarisca: non è un giudizio né la certificazione di un sospetto, è semplicemente il comportamento che terremmo nei confronti di ogni nostro esponente che si trovasse in una condizione analoga».
18 maggio 2006
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CONSIGLIERE LEGAMBIENTE ARRESTATO: SONO INNOCENTE E' TRAPPOLA =
(AGI) - Bergamo, 20 mag. - "Sono innocente, mi hanno teso una trappola e lo provero'": sono queste le parole riferite al suo avvocato da Maurizio Trupiano, il consigliere di Legambiente arrestato per estorsione. L'accusa e' quella di aver intascato una mazzetta di 10.000 in cambio del suo silenzio, il che avrebbe evitato, a suo dire, controlli alla ditta 'Gtm' di Ghisalba, coinvolta in un'inchiesta sul traffico illecito di rifiuti. I soldi gli sono stati trovati addosso mercoledi' sera, pochi minuti dopo averli presi direttamente dalle mani del titolare della 'Gtm' davanti alla sua ditta.
AMBIENTE: PER TRUPIANO MAGISTRATO DISPONE I DOMICILIARI IL CONSIGLIERE DI LEGAMBIENTE, SONO VITTIMA DI UNA TRAPPOLA
(ANSA) - BERGAMO, 20 MAG - ''Sono innocente. Sono vittima di una trappola'': si e' difeso cosi', stamani, il consigliere nazionale di Legambiente, Maurizio Trupiano, durante l' interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Bergamo, Patrizia Ingrasci'. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari nella sua residenza bergamasca. Trupiano si trova in carcere da mercoledi' sera quando i carabinieri del Nucleo operativo ecologico lo hanno arrestato con l'accusa di estorsione. Al magistrato Trupiano ha ribadito la sua totale estraneita' ai fatti contestati. Secondo l'accusa, invece, l'esponente di Legambiente avrebbe per diverso tempo ottenuto da un'azienda di Ghisalba, la Gtm, sotto inchiesta per un presunto giro illegale di smaltimento di rifiuti, soldi e regali in cambio del proprio silenzio su particolari scottanti relativi all'attivita' della stessa ditta. In totale, nell'arco di alcuni mesi, Trupiano avrebbe ricevuto, oltre a un'auto, almeno 50 mila euro, 10 mila dei quali proprio mercoledi' sera, pochi minuti prima che scattasse il blitz delle forze dell'ordine.