Partito Democratico
Marcello Saponaro

Cerca


Appalto dorato e ora le denunce: la Brambilla inciampa sul canile

10/09/2007

La Repubblica
Michela Vittoria Brambilla vive nella natia Calolziocorte in una villa che è una specie di zoo: 25 gatti, 14 cani, quattro cavalli, due asini, tre caprette, duecento piccioni. Un manifesto-spot della sua passione per gli animali. Soprattutto, i cani.

Pochi lo sanno, ma oltre a essere imprenditrice "votata all´iniziativa di successo" (vedi curriculum vitae) - ramo importazione e vendita prodotti ittici, e alimenti per cani e gatti - la signora dei Circoli della Libertà gestisce anche il canile di Lecco. Da sette anni.

Per questo incarico, nel 2002, Brambilla, con la sua Lega italiana per la difesa degli animali, ha ricevuto dal Comune l´affidamento diretto per nove anni. Il che vuol dire 540 mila euro. Il che vuol dire che i 307 cani ospitati in questo capannone in zona Pescarenico dovrebbero per lo meno passarsela discretamente. E invece pare che questo non sia.

I volontari che ci lavorano hanno presentato una denuncia al Comune e all´Asl per raccontare lo stato di abbandono e incuria in cui versa il canile. Da un mese loro non possono più entrare. Lo ha deciso Michela Brambilla, interrompendo qualsiasi collaborazione. In effetti il posto non è proprio accogliente.

Nella denuncia si parla di sovraffollamento (Fido vive in gabbie con simili non idonei), di morti a causa di sbranamento, di box fatiscenti, umidi e bagnati, e gravi problemi fognari. E ancora: "cibo di scarsa qualità", con conseguenti problemi intestinali, e presenza di topi. "Una realtà drammatica - dice Susanna Chiesa, una volontaria - . Non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dal Comune, e la sospensione improvvisa della nostra attività non è ancora stata revocata".

Ma c´è anche un aspetto burocratico: di affidamento e gestione del canile. Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi, ha acquisito le delibere con cui il Comune ha dato in mano a Michela Brambilla quello che, di fatto, è stato un buon affare.

La prima convenzione è datata 2001. Brambilla all´epoca è presidente della sezione lecchese della Lega per la difesa del cane. La parte più interessante però arriva nel 2002. Il consiglio comunale delibera l´affidamento diretto (per urgenza e senza consultare altri soggetti esterni) della gestione del canile municipale alla Lida (ora si chiama Leida). La Onlus risultava assegnataria da parte dell´Asl dei servizi di canile sanitario e di accalappiamento. Fino al 31-12-2003. L´amministrazione invece concede la gestione per un periodo molto più lungo (9 anni rinnovabili, importo 542 mila euro, di molto superiore al limite di 200 mila euro fissato per gli appalti di pubblici servizi). Siamo al 2 dicembre 2002. Con una lettera al Comune la Lega nazionale per la difesa del cane rinuncia "a malincuore" a gestire il canile. Ma, attenzione, lo stesso giorno la stessa presidente Brambilla, questa volta a nome della neonata Lega italiana per la difesa degli animali, da lei fondata, si dichiara pronta a sottoscrivere un nuovo contratto, e a riprendersi il canile. Due lettere nello stesso giorno, e un bel po´ di soldi che ballano. Con un particolare: quando diventa assegnataria, la Lida non è ancora iscritta al registro regionale delle associazioni di volontariato, "condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici".

Finisce tutto quanto in un´interrogazione regionale urgente (ne seguirà una parlamentare) presentata da Saponaro. "Vogliamo solo sapere con che titoli Brambilla ha iniziato a gestire il canile e in quali condizioni mantiene i cani - dice - . Se saranno confermate tutte le denunce e irregolarità, avrebbe poca credibilità per presentarsi ancora come l´amante degli animali".

PAOLO BERIZZI



Collegamenti:



Commenti dei visitatori

Commento di Pol.sco. (13/09/2007 14:00:36)

Sottoscrivo quanto esposto da Rosa: la realtà non è solo bianca o nera. Quello lo pensano solo manichei, giustizialisti e massimalisti vari

Commento di Silente (13/09/2007 09:07:41)

a proposito di azzecca...:L'avvocato Taormina, che chiese l'arresto della signora Franzoni per il delitto di Cogne, poi ne divenne il difensore e chiese l'arresto dei giudici che l'avevano arrestata.

Commento di Rosa (13/09/2007 09:06:15)

Marcello ha ben fatto a sollevare il problema, adesso aspettiamo che le indagini diano notizie ulteriori.
Non scuso la Brambiolla, ma mi pongo solo questa domamda: quante volte sarà andata al canile a controllare come funzionavano le cose? E' vero che se è imprenditore paga in prima persona per gli errori dei collboratori, ma forse il vero *crimine* della Brambilla è che, essendo troppo impegnata nei circoli delle libertà, dove di cani da coccolare nel peggior senso della parola, ne trova tanti, ha trascurato i veri cani, nel senso migliore della parola, affidandoli a pessimi custodi,
Nulla toglie alle sue responsabilità, ma lameno voglio sperare che chi tanto ama gli animali fosse all'oscuro di quanto in realtà succedeva al canile non avendo tempo da dedicargli, tanto i soldi erano arrivati.....

Commento di Federica (12/09/2007 20:53:27)

Mi sa che si trattava di altri magnaccia e di altro tipo di prostituti...
E se levasimo progressivamente le spine più dolorose e profonde del paese prima?

Commento di Pol.sco. (12/09/2007 18:36:38)

Chi sarebbe che inchioda il barbone e garantisce al contempo il pappone?
Mi risulta che chi vuole che le regole le seguano tutti, senza eccezioni buoniste, vogliano anche togliere le prostitute quantomeno dalle strade: non vi vedo assolutamente favoreggiamenti di magnaccia, anzi

Commento di Mauro (12/09/2007 11:50:38)

542 mila euro, più di un miliardo di vecchie lire...e poi la faccia come il .... di far la morale!

Commento di Mauro (12/09/2007 11:40:50)

Purtroppo risponde Mastella a quel numero: LICENZIAMOLO!

Commento di ureidacan (12/09/2007 11:39:29)

Pensavo fosse finita la stagione dei piromani.
Marcello chiama il 115!

Commento di Mauro (12/09/2007 11:31:18)

Se è per questo anche le mucche mangiano mangimi animali da tempo e i maiali han sempre mangiato di tutti come gli 'umani', pare che comunque il garantismo di questi ultimi sia ultimamente schizzofrenico: e cioè, taluni, magari avvezzi alla legge, da una parte 'inchiodano il barbone' dall'altra garantiscono i papponi, robe da azzecca garbugli!

Commento di ureidacan (12/09/2007 11:23:20)

Se è per questo Fini è vegetariano e Gianni Agnelli, al ristorante, chiedeva solo un uovo sodo.

Commento di Mauro (12/09/2007 11:17:21)

Ama gli animali: ARROSTO! Mica è vegetariana!
Dopo Bossi e Calderoli mancava proprio la versione al femminile (se così si può dire).

Commento di ureidacan (12/09/2007 10:33:41)

Dai Marcello: adesso le diamo addosso perchè comunque ama gli animali come te!
Ha pure una bella criniera rossa!

Commento di Pol.sco. (11/09/2007 18:56:15)

Pensavo di parlare a degli animalisti (che preferiscono le bestioline -quindi anche gli scagnozzi- agli umani)

Commento di Green (11/09/2007 17:40:15)

Marcello non ha scagnozzi ma collaboratori AMICI

Commento di Pol.sco. (11/09/2007 17:22:54)

Caro avv. Green, non mi riferivo a marcellino, ma ai suoi scagnozzi razzolanti.

Commento di Green (11/09/2007 15:30:21)

Guarda che in quella occasione il comandante Sap in persona provvide a tranquillizzare con la massima fiducia nella magistratura. Memoria corta e razzolo lungo.

Commento di Pol.sco. (11/09/2007 13:53:12)

Quando due o tre mesi fa feci notare ch'era stato inquisito un parlamentare dei Verdi per aver rubato fondi CEE, v'inalberaste offesi richiamandovi al garantismo ed invitandomi a non emettere sentenze prima della conclusione del relativo procedimento penale
Qui non siamo nemmeno ancora all'incriminazione da parte della Procura
Predicate "bene" ma razzolate in modo patetico!

Commento di Mauro (10/09/2007 22:03:09)

Già con Soru non fece una bella figura la Brambilla..ora si scopre un altra faccia della stessa ipocrisia...

copyleft 2009 Marcello Saponaro | Scrivi alla redazione
webmastering Leonardo Fiorentini per iWorks comunicazione scarl