Fonte: Il Bergamo, di Marcello Saponaro — 25/11/2009
Energia eolica si, senza se e senza ma. Energia eolica dappertutto? No, ovviamente. Tutte le energie rinnovabili che abbiamo e avremo eternamente a disposizione noi e le generazioni future devono essere incentivate, sostenute e diventeranno, che piaccia o no, l’unica forma di produzione energetica tra alcune decine d’anni.
Per fare questo, per accorciare i tempi, servono gli incentivi che negli anni scorsi sono stati dilapidati soprattutto a favore degli inceneritori e degli scarti industriali. Ma serve soprattutto sburocratizzare il settore e dare certezze agli investitori: ai cittadini quanto alle imprese. Certezze nel non dover incappare per mesi nell’ostruzionismo di un funzionario che ha interpretato male la norma o l’assenza di una norma. Oggi avviene proprio questo: tecnici comunali sensibili alle nuove sfide energetiche e tecnici comunali che vedono distruzione del paesaggio anche nei pannelli fotovoltaici integrati (e nascosti) nelle tegole di un tetto. Un po’ è colpa loro, un po’ è colpa di chi burocratizza per rallentare e per ostacolare il settore.
Servono regole chiare anche per l’eolico. Io da anni propongo un piano nazionale, applicato territorialmente, dove siano indicati i luoghi dove le pale eoliche non possono essere issate. Luoghi da proteggere per la loro bellezza o perché si trovano sulla rotta degli uccelli migratori. Luoghi da preservare dalle pale eoliche tanto quanto dalle antenne della telefonia. Il passo S. Marco è uno di questi. Dove invece non è prevista una protezione particolare: si investa quanto più possibile nell’energia pulita!
copyleft 2009 Marcello Saponaro | Scrivi alla redazione
webmastering Leonardo Fiorentini per iWorks comunicazione scarl