Ma tant'è, al tirar delle somme da qualsiasi parte della Lombardia si voglia raggiungere Milano, la ferrovia è ancora il mezzo più veloce. Vuoi perché appena ti avvicini alla metropoli ti ritrovi imbottigliato con la tua automobilina, vuoi perché una volta superato l'ingorgo entrare dentro Milano è un'impresa da stomaci forti, vuoi perché trovare parcheggio è una roulette russa: insomma, tanti motivi per preferire il ferro alla gomma. E in più si risparmia pure. E tanto.
Da Treviglio l'auto impiega 26 minuti in più Normale, che
Legambiente – organizzatore di questo simpatico «Trofeo Caronte» – gongoli, visto che in ben 10 tratte su 11 il treno abbia avuto la meglio per raggiungere la sede regionale di via Mercadante (zona piazzale Loreto) e in molti casi con scarti davvero abissali. Cominciamo giocando in casa, dalla tratta Treviglio-Milano: la distanza in treno è stata coperta in 56 minuti, mentre in auto ne sono serviti 26 in più. Al volante c'era
Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi: «Il nemico da sconfiggere è il "facciotuttismo"», la sentenza: che non è una brutta parola, ma «chi vuole fare tutto senza priorità, come la legge obiettivo. Servono delle priorità e per noi sono i treni». Peccato solo che la Finanziaria del fu governo Prodi ha tagliato i trasferimenti sul trasporto pubblico locale e dei fondi per i 1.000 treni pendolari da qui al 2011 non c'è più traccia. E quelli di Legambiente, nonostante una certa qual contiguità cultural-politica con il defunto esecutivo, non la mandano a dire.
Solo da Villasanta il treno perde colpi Tornando al tabellino finale del «Trofeo Caronte», l'unica linea dove l'auto ha avuto la meglio (per 3 minuti) sul treno è quella da Villasanta, profonda Brianza. Pare però che la performance sia frutto di un ritardo di una troupe Rai che ha fatto perdere il treno al concorrente di turno, nella fattispecie il presidente regionale di Legambiente,
Damiano Di Simine: «Nonostante ciò riteniamo che il mezzo di trasporto più amico dell'ambiente e anche il più efficiente resta il treno. Ed è di gran lunga il più economico dell'auto». Ergo: «Bisogna investire sul trasporto regionale, il miglior biglietto da visita per una metropoli europea». D'accordo il partner dell'operazione,
Marco Piuri, amministratore delegato di Ferrovie Nord (Fn): «Ci piace confrontarci con serenità sul tema del trasporto pubblico locale. Ma purtroppo quello ferroviario è un sistema complesso dove per ottenere risultati servono 5-10 anni». E a chi sottolinea malevolmente una certa qual sospetta puntualità dei treni in occasione del Trofeo Caronte, risponde con molta sincerità: «Guardate, è solo questione di fortuna (eufemismo – ndr), in realtà i problemi di gestione della rete sono molto più complessi».
E la ferrovia è anche più economica Uno sguardo generale alle performance: la differenza maggiore si è registrata sulla linea Fs da Lecco, dove il treno ha dato 1 ora e 10 di distacco all'auto. Segue Pavia (Fs) con 51 Seveso (Fn) con 40 minuti. Lodi (Fs) con 35, Como (Fn) con 32, Castellanza (Fn) con 27, la già citata Treviglio (26) e Rho (Fs) con 21. Più contenuti gli altri distacchi: 12 minuti per Varese (Fn) e solo 5 per il Malpensa Express.
Ma qui si apre il capitolo dei costi, ugualmente interessante. In treno da Varese a Milano si spendono 5,10 euro contro i 9,40 dell'auto, da Castellanza 3,70 contro 8, da Como 4,50 contro 15, da Treviglio 2,70 contro 8,80, da Lodi 3,95 contro 9,40, da Seveso 3,10 contro 5,80, da Pavia 3,95 contro 12,40, da Lecco 4,50 contro 11,20, da Rho 2,85 contro 5,20 e da Villasanta 2,85 contro 8,80. Unica eccezione alla regola, il Malpensa Express, dove il ticket costa 12 euro e il viaggio in auto 11,80. Treno promosso, quindi, ma è una mezza vittoria di Pirro, arrivata per manifesta inferiorità dell'auto. Perché il ferro è sì meglio della gomma, ma i livelli di trasporto sono ancora distanti anni luce da quelli europei.
Dino Nikpalj