16/09/2007
Il Giorno - La Nazione - Il resto del carlino
E lei: "Solo un attacco alla Casa delle Libertà". I volontari della struttura hanno presentato un esposto, con tanto di foto, sulle condizioni precarie in cui vivono gli animali. Alla manifestazione davanti al canile si presenta la Brambilla: "E' solo strumentalizzazione politica, gli animali sono tenuti bene"
LECCO, 16 SETTEMBRE 2007 - DOVEVA essere un problema locale, sta diventando un caso politico. I Verdi e i Radicali hanno protestato davanti al canile municipale per le condizioni in cui vivono i 300 animali nella struttura gestita da Michela Vittoria Brambilla, lecchese, presidente della Leida, (associazione che ha vinto l’appalto del valore di oltre 540 mila euro in nove anni) conosciuta a livello nazionale per essere presidente dei Circoli della libertà e pupilla di Silvio Berlusconi.
Dallo scorso 24 agosto l'attività dei volontari era stata sospesa per la riorganizzazione della struttura. Questo all'indomani di un esposto presentato dagli stessi volontari che sostenevano come gli animali vivessero ormai da tempo in condizioni precarie e come la struttura fosse sovraffolata. Il caso è approdato prima in Comune, proprietario del canile, poi all’Asl e quindi in Regione e addirittura in Parlamento con una serie di interrogazioni da parte dei Verdi.
IERI il momento clou con una manifestazione all’esterno del canile lecchese organizzata da Radicali e Verdi per presentare l’interrogazione al Pirellone e le foto che dimostrerebbero il maltrattamento degli animali. Doveva essere un’azione dimostrativa, una sfida alla rossa MVB proprio in casa sua.
Ma, colpo di scena, Michela Vittoria Brambilla, smesso il tailleur d’ordinanza, si è presentata in jeans e maglietta nera per contestare i suoi contestatori. La presidente Brambilla è intervenuta mentre il consigliere regionale dei Verdi, Marcello Saponaro, informava la stampa e i presenti in merito all'interpellanza che con il collega Carlo Monguzzi ha depositato per la discussione al Consiglio regionale.
«Ma che condizioni degli animali - ha urlato MVB -. Quelli che protestano vogliono attaccarmi per strumentalizzazione politica. È un attacco alla Casa delle libertà. L'Asl di Lecco nella sua ispezione al canile non ha trovato nulla di irregolare, gli animali sono tenuti bene e le regole della legge regionale sono rispettate».
Non sono però dello stesso avviso i volontari che hanno a suo tempo, tramite il legale Susanna Chiesa, fatto un esposto al Comune per le condizioni deficitarie della struttura. Una struttura sovraffollata. I volontari, messi alla porta dopo la loro denuncia, hanno diffuso fotografie che mostrano come vivono i cani. Ieri nella visita nel canile nulla è stato però visto di quanto esposto nelle foto.
E allora? «Tramite i miei legali diffiderò la dottoressa Chiesa e chi ha scritto e detto cose non vere sul canile», ha rincarato Michela Vittoria Brambilla. Ma Susanna Chiesa, dal canto suo, è altrettanto battagliera: «Mi denunci pure, ho le prove e ho anche il verbale uscito dal Consiglio comunale quando è stato approvato il nuovo regolamento sulla cura degli animali e quanto detto dall'assessore Virginia Tentori sulle criticità della struttura».
SULLA querelle interviene anche il sindaco di Lecco, Antonella Faggi: «Il canile - afferma in una nota - risulta essere strutturalmente in buone condizioni, la vetustà degli edifici è compensata da una costante opera di ristrutturazione. Come dimostrano i lavori recentemente conclusi ad opera dell'Amministrazione comunale».
di GIANNI RIVA
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Troppi galli nel pollaio su chi erediterà il 30% dei voti degli italiani a Forza Italia
Va detto che se anche si volesse dar credito alla parola della Brambilla sulla strumentalizzazione politica la stessa sarebbe ulteriormente contraddetta dai suoi stessi compagni di partito: non gode di molte simpatie in Forza Italia specie nella nomenklatura più vicina al leader maximo.