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Marcello Saponaro

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Rifiuti da Napoli: responsabilità e solidarietà

Fonte: BergamoSette, di Marcello Saponaro — 24/01/2008

Inizia oggi la collaborazione settimanale di Marcello Saponaro con BergamoSette il settimanale gratuito diretto da Cesare Zapperi. Saponaro terrà una rubrica dal titolo "Sorci Verdi" (come la nuova trasmissione in onda tutti i giovedì su Video Bergamo). A lui si contrapporrà Daniele Belotti con la rubrica "Il verde padano".


Responsabilità e solidarietà: sono queste le uniche chiavi di lettura, al di là della propaganda, con le quali dobbiamo valutare l'emergenza rifiuti in Campania, anche in relazione al possibile sbarco della “monnezza” nella nostra provincia.  Non può esserci la seconda senza la prima, ma non saremmo una nazione seria se in un momento d’emergenza come questo non ci sentissimo tutti chiamati in causa. 

Raccolta differenziata, riciclaggio e riduzione degli imballaggi: oggi tutti li invocano, ieri gli ambientalisti dovevano combattere per spiegare che qualunque altra forma di smaltimento, da sola, non avrebbe retto. Non le discariche, non gli inceneritori. Oggi ribadiamo questi concetti e i fatti ci danno ragione. Quando nel ‘98 la Lega Nord bergamasca (con Cappelluzzo e Bramani) fece carte false per autorizzare l’inceneritore REA di Dalmine, il 51% dei cittadini, i Verdi e gli ambientalisti si opposero: perché la Lega nella fretta – imposta da terzi - di realizzare l’impianto lo fece male, sovradimensionato, senza valutazione d’impatto ambientale e al di fuori di qualsiasi programmazione provinciale, classificandolo come “innovativo” nonostante fosse per il rifiuto “tal quale” (cioè anche per frutta e verdura). Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oggi a Dalmine si smaltiscono ogni giorno anche i rifiuti di Varese e Sondrio, perchè senza di quelli l’inceneritore non potrebbe sopravvivere. Va da sé che l’ipotesi di una terza linea appare del tutto priva di motivazioni logiche, a meno che la logica non sia quella dell’ecobusiness.

La Lega dovrebbe vigilare sulla sua Giunta regionale, prima che autorizzi quest’inutile ampliamento, che potrebbe venire soddisfatto solo grazie alla convenzione che proprio loro, i leghisti allora alla guida della Provincia, stipularono con la Rea, spalancando i cancelli dell’inceneritore ai rifiuti provenienti da altre province e regioni. Forse con meno fretta e più scrupolosità l’inceneritore di Dalmine sarebbe stato costruito più piccolo, più avanzato tecnologicamente, differente nella proprietà, con un sistema di rilevamento anche per le diossine. Come Verdi siamo convinti della necessità di imporre una “responsabilità provinciale” in materia di rifiuti (codificammo in norma regionale questo principio nel ‘93, con la legge 21) così come riteniamo che l’errore più grande sia stato quello di consentire la deresponsabilizzazione degli amministratori e dei cittadini campani oggi, come lo sono stati per tanti anni i lombardi.

Se con tutte le garanzie richieste anche dal Presidente Valerio Bettoni aiuteremo la Campania a smaltire la monnezza per le strade, il giorno stesso, in quella Regione, devono aver preso provvedimenti per portare la raccolta differenziata ben oltre la vergogna del  7% e per smaltire in sicurezza una parte, in prospettiva la totalità, del residuo non riciclabile. Queste, dopo De Gennaro, sono cose da fare senza più commissariamenti. Perché solidarietà e responsabilità non possono che viaggiare insieme. A Bergamo come a Napoli, a tutela della salute e del corretto smaltimento dei rifiuti.

Marcello Saponaro

 

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