Fonte: Bergamosette, di MArcello Saponaro — 10/07/2009
Caro Marcello,ho letto come sempre con attenzione la tua rubrica "Sorci verdi" su Bergamosette. Non entro nel merito di alcuni temi partire dalla validità di una Giunta giovane, completata con alcune esperienze - su cui c'è una valutazione politica radicalmente diversa, ma assolutamente possibile tra persone in buona fede appartenenti a differenti schieramenti.
Desidero però fare due precisazioni. La prima è che la mia nomina di
Gianfranco Ceci a Vicesindaco è assolutamente convinta, dopo tanti anni
di collaborazione competente in Consiglio comunale e alla luce della
grande fiducia che gli hanno attribuito gli elettori attraverso un
altissimo numero di preferenze.L'altra precisazione che ti chiedo di
poter fare è che io non sono in nessun Consiglio di Amministrazione di
società , ma solo in collegi sindacali (come noto sono organi tecnici
di controllo sulla correttezza del bilancio e della gestione):
comunque, in linea con il tuo suggerimento, ho già dato le dimissioni
da quelli di società che possono godere di benefici dall'attività del
Comune. Così farò anche in futuro. Franco Tentorio
>co
PANTONE280<"Bergamo bella" anche perchè pulitaHo sempre sperato di
vivere in una città pulita e bella. Bergamo possiede già , in gran
parte, tali caratteristiche, anche se secondo me manca ancora qualche
cosa che nessuna precedente Amministrazione comunale ha concretamente
realizzato. Pertanto mi permetto di esporre alcuni suggerimenti che
potrebbero, pienamente, colmare quello che ancora manca e che ho sempre
desiderato per la nostra città e, anche, per tutti quei cittadini che
la vorrebbero vivere al meglio.Senza altri preamboli, ecco i miei
suggerimenti.1. Continuare a pulire le strade utilizzando i mezzi a
disposizioni; ciò è necessario che sia realizzato al centro quanto
nelle periferie della città .2. Tutte le volte che si puliscono le
strade e si fa uso dei soffiatori, istruire le persone, preposte a tali
mansioni, ad un uso attento, soffermandosi quindi là dove è più
necessario, e non solamente soffiare sui marciapiedi e sotto le
automobili affrettatamente.3. Estirpare, anche se ciò è necessario
qualche volta durante l'anno, le erbacce che crescono nelle
intersezioni tra le pareti dei palazzi e dei muri di contenimento con i
marciapiedi; in quanto l'erba non eliminata contribuisce a trattenere
altro sporco che difficilmente viene portato via con i soffiatori. Lo
stesso potrà essere attuato in alcune gradinate tra le alzate e le
pedate dei gradini.4. Curare di più le aiuole ai bordi delle strade nei
seguenti modi: a) integrarli, nei periodi opportuni, con altro terreno;
b) al momento del taglio dell'erba non limitarsi solamente al taglio ma
rastrellare, là dove necessario, in modo da eliminare anche quello
che, insieme all'erba tagliata, viene triturato e non raccolto dal
taglia erba (cartacce, bottiglie di plastica e quant altro).5. Tenere
sempre pulite tutte quelle aiuole formate da arbusti di varia natura in
quanto spesso, al loro interno rimangono intrappolate rifiuti d'ogni
genere.6. Eliminare dalle mura di Città Alta, patrimonio
dell'umanità , tutte le erbacce, a volte anche piccole piante che,
oltre a deturparle nel tempo, con le loro radici contribuiscono a
degradarle;7. Lo spazio, a verde, lungo le mura tra porta San Giacomo e
porta Sant' Agostino, là dove al di sotto c'è la galleria della
funicolare, è abbruttito da un camminamento su terra. Al suo interno,
quando piove, si forma fango mentre quando c'è asciutto si solleva
polvere. Inoltre, ogni volta che piove, il terreno trasportato
dall'acqua lungo il camminamento va anche a sporcare il marciapiede
posto a valle. Personalmente ipotizzerei le seguenti due soluzioni: o
realizzare, al posto del viottolo su terra un solido camminamento,
oppure, oltre a rendere difficile l'attraversamento del prato, nel
senso parallelo alla strada, ripristinare il verde mancante;8. Tenere
pulite le salite che portano a Città Alta, soprattutto quella, molto
frequentata, che dalla funicolare di Via Vittorio Emanuele conduce
verso porta San Giacomo;9. L'angolo interno situato a sud di porta san
Giacomo al momento non è altro che un orinatoio; se non si può impedire
di sviare i maleducati a considerarlo tale, sarebbe meglio ostruirne,
opportunamente, il suo accesso.Oltre a quanto descritto e ipotizzato
sarebbe opportuno, se non addirittura necessario, fare una campagna
informativa per persuadere tutte quelle persone, non ancora ben
disposte, a comportamenti civili e responsabili, in modo da rendere più
semplici e ben visibili quegli interventi, che l'attuale
Amministrazione comunale, capitanata dal neo sindaco Franco Tentorio,
durante la recente campagna elettorale si è impegnata a perseguire.A
tal fine tutti dovrebbero capire che la vita di comunità impone la
conoscenza di comportamenti corretti e civili da parte di tutti.
L'errore o un non corretto comportamento, anche di una sola persona,
può causare disagi e/o danni a molti altri e quegli altri potremmo
essere ognuno di noi! Ricordiamoci, inoltre, che il pulito e il bello
conducono, di solito, al miglioramento, lo sporco e il brutto portano,
inevitabilmente, al degrado.Termino affermando che con quanto esposto,
non intendo aver evidenziato tutti e per ogni zona della nostra città ,
i problemi da risolvere. Per Bergamo sono molto sentiti altri problemi,
come la sicurezza, la mobilità cittadina e altri ancora, anche se, a
mio avviso, prendere in seria considerazione quanto ho appena descritto
e/o ipotizzato, sarebbe già un gradito avvio. Salvatore De Luca
>co PANTONE280
Come
è possibile che si verifichino incidenti come quello di Viareggio? Di
chi è la responsabilità ? E inoltre, chi verrà riconosciuto
responsabile pagherà ? Ovviamente ora non è nemmeno lontanamente
pensabile individuare i colpevoli ma una riflessione da pendolare mi
sia concessa farla. Tutti i giorni viaggio sui treni della linea
Milano-Bergamo e devo purtroppo constatare che da alcuni anni il
peggioramento del servizio è sempre più evidente di giorno in giorno.
Da dicembre 2008 abbiamo raggiunto un livello indecente sia sul numero
di convogli sia nel loro stato di manutenzione. Ora, è abbastanza
logico giungere ad una conclusione di questo genere: se lo stato degli
scomparti interni è quello che tutti i pendolari conoscono
probabilmente il livello di manutenzione della carrozze sarà sotto gli
standard previsti. Il dott. Moretti e l'intera direzione di Ferrovie
dello Stato sono impegnati da tempo nel tentativo di risollevare le
sorti dell'azienda e recentemente è stato detto che finalmente la
società può essere paragonata ad altre società europee.Evidentemente
per diminuire di un sesto il deficit aziendale, oltre ad aumentare il
costo del biglietto, è stato ridotto il personale e probabilmente sono
stati tagliati anche i costi di manutenzione. Essere orgogliosi
dell'avvento dell'alta velocità in Italia è plausibile, ma a quali
costi? Il servizio pendolari ed immagino anche il trasporto merci
stanno pagando pesantemente la diminuzione di risorse finanziarie e
purtroppo i risultati sono quelli che vediamo, da quelli più tragici di
Viareggio a quelli quotidiani delle migliaia di persone costrette a
viaggiare su treni sporchi, vetusti e a questo punto immagino anche
insicuri. E' forse venuto il momento che si cambino le strategie! Alberto Alfieri, Comitato pendolari bassa bergamasca
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